SYSEleven – Pivio e Aldo De Scalzi

Al SYS Eleven di Torino stasera suonano i Musicanti con la pianola, Pivio e Aldo De Scalzi. Matteo Malatesta dirige il documentario che ripercorre i 25 anni della loro carriera

Seeyousound ELEVEN continua fino al 28 febbraio con un programma di proiezioni al Cinema Massimo in grado di soddisfare i diversi palati musicali del pubblico, impreziosito dalla presenza di registi e ospiti che porteranno gli spettatori dentro le loro storie anche grazie alla condivisione di aneddoti e passioni.

Dopo un inizio da sold out, il programma di oggi, domenica 23, è denso e contraddistinto, alle 20.30, da un momento speciale dedicato alla suggestiva arte delle colonne sonore con Musicanti con la pianola, secondo lungo di Matteo Malatesta, che grazie ai due protagonisti Pivio e Aldo De Scalzi e un cast d’eccezione, da Ferzan Ozpetek a Enzo Monteleone, da Alessandro Gassmann ai Manetti Bros., ripercorre 25 anni di musica per il cinema. A seguire i due compositori si esibiranno insieme al quartetto Progetto Ianua e ad Armanda De Scalzi alla voce, in un live che punta a riscoprire insieme al pubblico l’iconica produzione musicale per il cinema del duo genovese.

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La nostra recensione

Matteo Malatesta, oltre a firmarne il soggetto (insieme a Pivio) e la sceneggiatura (insieme a Giulia Iannello, anche produttrice del film per Creuza srl), si pone alla regia di Musicanti con la pianola come un moderno Virgilio, che accompagna il pubblico tra i carrugi, i locali, gli studi e i set che hanno caratterizzato i 25 anni da compositori di musica per film di Pivio e Aldo De Scalzi.

Un duo nato da quella new wave punk-rock genovese che è partita a metà degli Anni Settanta e che ha formato una nuova dimensione musicale capace di influenzare tutto il panorama nazionale. Un rapporto ormai simbiotico il loro. I loro nomi spesso mischiati e trasformati dal loro essere percepiti come un unico soggetto. Vite, familiari ma anche artistiche, separate dalla distanza geografica (Aldo che resta a Genova per non perdere il legame profondo con la sua famiglia; Pivio, che nella sua seconda vita da ingegnere ha vissuto diversi anni in Portogallo, trasferitosi in quella Roma caotica ma al centro della vita cinematografica). Che si riuniscono con l’intento di portare Genova a Roma.

Quello di Musicanti con la pianola è qualcosa che va oltre al mero documentario di omaggio di una carriera di successo. Ma un vero e proprio viaggio, fatto di suoni e visioni che, partendo dallo scenario di una Genova inaspettata (quanto profondamente amata dai due compositori), ci raccontano la loro lunga avventura nel mondo delle oltre 200 colonne sonore realizzate finora realizzate.

SYS Eleven Pivio Aldo De Scalzi

Ad accompagnarli, cast d’eccezione, da Ferzan Ozpetek. L’incontro fortuito in un bar di Roma tra lui e Pivio porterà alla realizzazione dell’esordio nel mondo delle colonne sonore, componendo le musiche per l’opera prima del regista italo-turco: Il bagno turco (Hamam). Proprio durante quel lavoro incontreranno Alessandro Gassmann, per il quale firmeranno tutte le colonne sonore delle sue opere teatrali e quella per il suo esordio cinematografico, Razzabastarda.

Lavorare giocando

Quella di Pivio e Aldo De Scalzi si contraddistinguerà come produzione poliedrica e sempre dedita alla sperimentazione. Con le sonorità arabe e mediterranea capaci di fondersi con il rock, il funcky e l’elettronica. Partendo dal Cinema, arrivando a teatro e influenzando anche la serialità. In tal senso, tra l’esilarante e il commovente è il racconto di una passeggiata tra i due fatta per le vie di Roma. Mentre camminano per andare al cinema, dalle finestre dei palazzi riecheggia forte la sigla di Distretto di Polizia

Imprescindibile il rapporto artistico creatosi negli anni con i Manetti Bros.. Per i quali, a proposito di serialità, non solo firmano la colonna sonora di L’Ispettore Coliandro, ma con i quali vincono anche il loro primo David di Donatello come Miglior Musicista nel 2014 con Song’e Napule. Un sodalizio artistico quello tra il duo registico romano e quello musicale genovese che prosegue sin dai tempi di Piano 17. E che è culminato con la realizzazione della colonna sonora per la trilogia di Diabolik. Dimostrando che l’arte vada oltre il rapporto lavorativo. Capace di diventare passione, voglia di continuare a lavorare insieme, gioco.

Nel racconto della loro carriera, i due non dimenticano coloro con cui hanno collaborato e che hanno lasciato un vuoto indelebile: Claudio Caligari, con cui hanno avuto un rapporto complesso durante la lavorazione di L’odore della notte; Ezio Bosso, che ha curato la direzione e orchestrazione delle musiche composte per El Alamein – La linea del fuoco di Enzo Monteleone; Alessandro D’Alatri, autore dalla profondità e sorriso indimenticabili, con cui hanno lavorato per I giardini d’Eden e The Startup.

Ostinatamente Musicanti con la pianola

Sono davvero tanti gli amici e “Musicanti’ che hanno scritto insieme questa storia, nata per rivelare almeno in parte il backstage di un’arte capace di emozionare, nel silenzio dei riflettori. E, spesso, anche dei diritti. Dalla volontà proprio di dare voce ai tanti professionisti impegnati nella musica per il cinema, Pivio raccoglie un gruppo di prestigiosi colleghi, dando il via alla ACMF – Associazione Compositori Musica Per Film (e non da film, come sempre sottolineato anche da Ennio Morricone – che dell’Associazione ne è stato Presidente Onorario – proprio a sottolineare il valore artistico e intellettuale imprescindibile nella colonna sonora nella realizzazione di un film). Un congresso artistico che vanta importanti associati anche internazionali, tra cui i soci onorari Hans Zimmer, Michael Nyman e Roger Waters.

In Musicanti con la pianola, Matteo Malatesta riesce a coniugare il suo amore per Genova con la sua passione per il Cinema e la Musica. Raccontando attraverso la carriera di Pivio e Aldo De Scalzi una storia in cui note e vita da set generano ricordo, passione e vita vissuta per l’arte a tutto campo.

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