SYSEleven – Blur: To the End – La recensione

Il documentario Blur: To the End di Toby L. apre l’undicesima edizione del Seeyousound International Music Film Festival. Un viaggio verso il ritorno dell’iconica band. E nelle menti e sentimenti dei suoi membri

Al via oggi l’undicesima edizione del SEEYOUSOUND International Music Film Festival, unico festival in Italia interamente dedicato al cinema a tematica musicale. Fino al 28 febbraio, a Torino il SYS ospiterà 40 ospiti tra registi e autrici, musicisti e musiciste, proponendo 65 titoli di cui un’anteprima assoluta, una internazionale e una europea e 19 anteprime italiane, oltre a 15 tra live e dj set. A inaugurare il festival, oggi alle 20.30 presso il Cinema Massimo di Torino, l’anteprima italiana del documentario Blur: To The End, alla presenza del regista Toby L.

Il nuovo lavoro di Toby L. ripercorre le fasi che, dopo otto anni di silenzio discografico, hanno portato all’uscita nel 2023 dell’ultimo album dei Blur, The Ballad of Darren. Con una troupe ridotta al minimo e camera in spalla, il regista segue i ritrovati membri dell’iconico gruppo inglese durante la reunion per registrare nuove canzoni e il successivo tour promozionale, conclusosi dopo numerosi sold-out allo stadio di Wembley di Londra nel luglio della scorsa estate.

Quella di Toby L. è una filmografia impregnata di passione e dedizione per la musica, che raggiunge un intimo apice proprio con Blur: To The End. Dopo la tappa a Seeyousound, il film sarà nelle sale italiane il 24, 25 e 26 febbraio distribuito da Adler Entertainmend.

Blur: To The End – La Trama

Quello del documentario è un viaggio intenso e nostalgico nel cuore di una delle band più iconiche del Britpop. Raccontando il sorprendente ritorno dei Blur nel 2023, tra esibizioni potenti, confessioni personali, ricordi, il film di Toby L. cattura l’essenza del gruppo, la loro eredità musicale e il profondo legame con i fan di tutto il mondo. Non tanto una operazione nostalgia, quanto un intimo e sincero accompagnarsi al vibrante cammino che i 4 membri della band decidono di intraprendere nuovamente insieme dopo otto anni. Fino alla fine.

Il regista, parlando della sua scelta di dedicare un film a questo particolare momento della carriera dei Blur, ha dichiarato:

Sono stati la prima band che ho visto, quando avevo 10 anni, alla Wembley Arena. Pensare che poco più di 25 anni dopo, avrei girato un film con la band che ha cambiato la mia intera visione del mondo sull’arte, la cultura e la musica, rimane assolutamente surreale. Spero che attraverso la visione le persone si sentano un po’ più vicine a questo incredibile gruppo di artisti e amici e abbiano una visione più ricca di una vita trascorsa in una band.

La nostra recensione

SYSEleven Blur to the end la recensione

Blur: To The End entra, in modo discreto ma con l’evidente passione del fan Toby L. per la storia della band e dei suoi membri, in un momento delicato nelle vite dei 4 Cani dell’Essex. Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree si rincontrano sotto lo stesso tetto – la casa-fattoria in Islanda dove da alcuni anni Damon si è rifugiato – con l’intento di incidere un nuovo album. Dopo otto anni di silenzio, che non è stato solo discografico, ma che ha anche segnato una sorta di distacco emotivo nel rapporto tra quei quattro ragazzi che hanno segnato la storia del Britpop dagli Anni Novanta.

E che ora vivono vite completamente diverse. Succede così che quelle giornate che hanno portato alla realizzazione di The Ballad of Darren e al tour della reunion dei Blur abbiano portato a un momento in cui delle persone cresciute insieme, come in una sorta di famiglia che ha vissuto in simbiosi per oltre 10 anni, si ritrovino dopo aver vissuto separati per molto tempo.

L’album ruota non a caso attorno al concetto di perdita: su cosa ognuno di loro abbia perso negli ultimi anni, su come abbiano affrontato gli anni dopo lo scioglimento della band e sul cammino che ognuno di loro ha intrapreso. Prima di ritrovarsi per scoprire cosa fosse recuperabile e cosa no.

SYSEleven Blur to the end la recensione

Come racconta Dave Rowntree, affermando con chiarezza che primo promotore della reunion sia stato Damon, parla dell’ex frontman come di colui che è stato per anni la roccia della band. Una roccia che è caduta, carica di 40 anni di esperienze e vissuto, che si sta sgretolando. E rotola giù, verso di noi.

Ritrovarsi come ultimo atto di follia

In Blur: To The End la consapevolezza dei quattro del tempo passato non è espresso con nostalgico e arrendevole pentimento. Quanto piuttosto come accettazione dei profondi cambiamenti nelle vite di ognuno di loro, che li porta ora a sentirsi tutti abbastanza forti da ritrovarsi e provare a tornare a lavorare insieme. Alex James non esita a definire questa decisione come il loro ultimo atto di follia.

Succede così che Toby L. accompagni il pubblico attraverso un tour le cui tappe sono state scelte ripercorrendo quelle che sono state le primissime esibizioni dei Blur lungo tutta la periferia inglese. In quei locali medio-piccoli di quelle calme cittadine, il gruppo ritrova non solo se stesso e la voglia di suonare insieme. Ma anche la loro amicizia.

SYSEleven Blur to the end la recensione

La data finale alla Wembley Arena è il capitolo finale della reunion. Che segna definitivamente la parola fine sulle esibizioni pubbliche della band. Ma non su quanto la storia dei Blur abbia influito nel panorama musicale.

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