Il fuoco che ti porti dentro – Natale in casa De Angelis | Venezia83

Vanessa Scalera e Lino Musella portano a Venezia83 lo scontro madre-figlio in ”Il fuoco che ti porti dentro”, trasposizione cinematografica di Edoardo De Angelis dell’omonimo romanzo di Antonio Franchini

Tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchini, Il fuoco che ti porti dentro é il film con cui Edoardo De Angelis ritorna al Lido, in concorso a Venezia83. Se ricordavate il non riuscitissimo Comandante con cui aveva aperto la Mostra due anni fa, rientrate in sala con maggiore serenitá. Perché con questo nuovo film ritroviamo un De Angelis capace di disegnare uno spaccato familiare crudo, giocando con un tetro sarcasmo.

Confondendo il pubblico nel non delineare una divisione netta tra set cinematografico e palco teatrale, il regista campano lascia che il suo splendido cast conquisti lo spettatore sin dalle prime scene. Una storia in cui romanzo, finzione e esperienze reali si uniscono, fino a ottenere uno dei migliori film che il concorso di quest’anno ci abbia regalato.

Nel romanzo Il fuoco che ti porti dentro Antonio Franchini racconta la vita e la morte di Angela. Il personaggio – ispirato a sua madre – é una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia: il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, rancore.
Se il romanzo voleva essere un’indagine nella vita, nelle passioni e
negli odi di una donna, Edoardo De Angelis capovolge lo sguardo, incentrandolo su come la vita dei membri della sua famiglia siano state sconvolte da questa opprimente presenza.

Il regista, nel suo trasporre cinematograficamente un romanzo che tutti pensavano impossibile da rendere per il grande schermo, sceglie di concentrare la storia di una vita in un’unica notte. Quella della Vigilia di Natale. Rendendo il suo Il fuoco che ti porti dentro una sorta di Natale in casa De Angelis. Parlando del film, ha dichiarato:

Angela è un personaggio che mi attrae e mi repelle, come tutto ciò che per me davvero
conta. Pendo dalle sue labbra, dipendo dal suo sguardo, sto molto attento a cosa dico
e cosa faccio: cammino come sulle uova. Il fuoco che si porta dentro mi rende
bisognoso di lei. Lontano da quel fuoco mi sento al freddo, nell’oscurità. Se mi
avvicino troppo però, ne avverto la forza devastante e sento che rischio di bruciarmi o
di diventare proprio cenere.

Insomma, Angela è qualcuno da cui mi viene voglia di
fuggire e al tempo stesso so di non avere scampo da lei. Solo l’ineluttabile potrà
separarci.
Per fare fronte ad Angela, mi resta solo un’arma: il cinema.

Nel brandire l’arma cinematografica, De Angelis si affida alla dirompenza del dialetto napoletano, lasciando che la sua innata carica sarcastica pervada le stanze boghesi di un appartamento milanese. Rende l’impossibile Angela (anche se molto piú giovane del suo personaggio letterario, una strepitosa Vanessa Scalera) regina per un giorno della cucina. Un regno che gestisce in modo autoritario, scorbutico, greve. Tra lo scorrere di bicchieri di vino ingurgitati, il ribollire nauseabondo e fetido dell’olio in padella. E mostrando tutto il suo rancore verso una famiglia di falliti, puttane, stronzi finocchi.

Il fuoco che ti porti dentro Venezia83

Mammina adorata o mostro?

Antonio (Lino Musella, attore ancora troppo poco apprezzato, ma sempre piú protagonista di intepretazioni magistrali), fuggito molti anni fa da Napoli, ha costruito a Milano una famiglia e una carriera di successo come editor per una casa editrice. Non é scappato solo dalla sua città, ma anche sua madre Angela, una donna esagerata nel bene e nel male, che lo ha raggiunto per Natale e sembra decisa a restare con lui.

Traformando la cena della Vigilia in un campo di battaglia in cui ricordi, traumi, emozioni si scontrano. Una esplosione causata da un passato fatto di soprusi e incomprensioni e un presente in cui tutti gli altri membri della famiglia di Antonio sembrano concordi solo su una cosa: soravvivere indenni a quella notte e scappare il prima possibile lontano da Angela.

Solo il cappone riuscirá davvero nell’intento. La camera di De Angelis é lui che cerca per la sua prima immagine. Sempre lui a chiudere questo film sarcasticamente emozionale.

Il fuoco che ti porti dentro Venezia83

Il fuoco che ti porti dentro é indubbiamente la storia di uno scontro madre-figlio destinato a cambiare il legame tra i due. Che si scopriranno molto piú simili di quello che sono disposti ad ammettere. Ma percepiamo anche la voglia di Edoardo De Angelis – che passa davanti alla fotocamera per una divertente comparsata da corriere – di mostrare come sia nell’allontamento dal proprio passato, dai propri traumi che si possa trovare l’accettazione per ció che é stato. Riscoprendo e facendo pace con se stessi.

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