Divertimento. Gemelle a suon di orchestra

Uscito ieri in sala con Europictures, Divertimento racconta la storia (vera) Zahia Ziouani, direttrice d’orchestra, e della sua gemella Fettouma, violoncellista di prestigio.

Diretto da Marie-Castille Mention-Schaar e al cinema da oggi, 29 maggio, con Europictures, Divertimento racconta la storia di Zahia, 17 anni, che sogna di diventare direttrice d’orchestra, e di sua sorella gemella Fettouma, violoncellista. Cresciute immerse nella musica classica, desiderano condividerla con tutti, rendendola accessibile a chiunque, ovunque. Ma il loro sogno si scontra con le difficoltà di essere giovani donne di origine algerina ai margini della società.

Protagonista del film è Oulaya Amamra , che nel 2017 ha ottenuto sia il Premio Lumière che il Premio César come migliore promessa femminile.

La storia

Le direttrici d’orchestra di tanto in tanto si presentano al cinema, più o meno autentiche. Il mestiere è ostaggio di un ambiente più maschilista di una caserma. Ma per fortuna negli ultimi vent’anni qualcosa sta cambiando anche se si parla sempre di una estrema minoranza, senza contare che i rari debutti delle direttrici nei grandi teatri sono spesso visti con diffidenza o con magnanimità pelosa.

Divertimento è un film che si pone semplicemente dalla parte della realtà. Racconta la storia vera di Zahia Ziouani, direttrice d’orchestra, e della sua gemella Fettouma, violoncellista di rango.

Divertimento recensione film

Le gemelle Ziouani, di famiglia maghrebina, nascono a Pantin, quartiere periferico di Parigi, nel 1978. Vivono in una casa modesta in cui però si ascolta molta buona musica. Il padre è appassionato, compra i dischi e segue i concerti tv. Ha la fortuna di trovare terreno fertile nelle sue due figlie, talenti naturali che vengono iscritte subite alla scuola di musica del quartiere.

Sono talmente brave che, già da ragazze, passano ad una prestigiosa scuola del centro di Parigi, la più ambita, la più esclusiva. Se per la violoncellista Fattouma non ci sono grossi ostacoli, Zahia, ottima violinista, vuole però dirigere l’orchestra. Ne passerà di tutti i colori ma per fortuna senza eccessi narrativi, senza lungaggini, con bella concretezza dovuta alla regista Marie-Castille Mention-Schaar, affiancata nella produzione del film dalla stessa Zahia Ziouani

La nostra recensione

Se la prima viene da una esperienza di documentarista – e si vede – Zahia porta l’esattezza nella descrizione della formazione musicale, un sollievo dopo i tanti arbitri visti in altri film sull’argomento. Zahia ce la farà grazie alla sua determinazione, al privilegio di essere stata allieva di un monumento della direzione d’orchestra del secolo scorso, Sergiu Celibidache, e alla capacità di aggregare le persone. Fonderà una sua orchestra, Divertimento, in carriera da più di venticinque anni, caratterizzata da un’energia insieme trascinante e gentile.

Il film scorre senza intoppi e senza ridondanze fastidiose, ben interpretato dalle protagoniste Oulaya Amamra (Zahia) e Lina el Arabi (Fettouma).

Molto attento alla parte musicale, è un sollievo notare la cura per la gestualità, esatta e contenuta. Zahia Ziuani, che ha ben istruito Oulaya Amamra,  ha nella realtà movimenti chiari ed eleganti, quanto di più lontano dallo sbracciare sgangherato di Cate Blanchett in Tar, film sopravvalutato uscito in Francia nel 2022, contemporaneamente a Divertimento. È vero che Divertimento esce in Italia tre anni dopo il suo debutto in Francia e che la memoria di Tar si è po’ affievolita, ma  Zahia, direttrice vera e fondatrice di una vera orchestra, ha tutte le caratteristiche di una anti Tar, a dimostrazione che spesso la vita è più interessante della fiction.

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