SYS12 | Into the groove

Into the Groove è il grande “contenitore” di Seeyousound. Una sezione fuoriconcorso che vanta 13 titoli con uno sguardo alla scena musicale indipendente

 INTO THE GROOVE – sezione fuori concorso del Seeyousound International Music Film Festival curata da direttore e vice del festival Carlo Griseri e Alessandro Battaglini – si presenta come un ecosistema sonoro e cinematografico in cui cinema e musica si contaminano, fatto di racconto e identità, esperienza e rito collettivo.

La selezione del SYS12 presenta 13 titoli, tra lungometraggi, un cortometraggio e un’installazione audiovisiva, con 8 anteprime di cui 3 anteprime assolute, 1 internazionale e 3 italiane, a testimonianza di uno sguardo attento alla scena globale quanto a quella locale e indipendente.

Accanto alle proiezioni, Into the Groove propone cinque live che amplificano l’esperienza cinematografica: la performance sonora di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso; il live di Micah P. Hinson; e due set speciali con ospiti a sorpresa legati ai film Nostra Torino Oscura e Falene, rafforzando il legame tra schermo, palco e pubblico.

Dopo l’apertura con i Casino Royale, giovedì 5 marzo alle 17.00 arriva l’anteprima assoluta di La Prima Festadi Pietro Fuccio. Il regista presenterà al pubblico il suo lavoro che cattura il cortocircuito tra utopia e realtà nella creazione di un evento musicale durante la pandemia. Seguendo Cosmo e il suo team nella nascita della Prima Festa dell’Amore, il film racconta il desiderio di ritrovarsi, ballare e condividere come atto radicale, trasformando un concerto in un rito collettivo e in un gesto di resistenza culturale contro l’isolamento e la paura.

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Alle 20.45 di giovedì, in calendario l’anteprima italiana di DIG!XX di Ondi Timoner, una delle documentariste musicali più influenti della scena internazionale, già vincitrice del Grand Jury Prize al Sundance. Questa nuova versione espansa del film cult DIG! arricchisce il racconto di rivalità, genio e autodistruzione tra The Dandy Warhols e The Brian Jonestown Massacre, aggiornando una saga rock che continua a interrogare il rapporto tra arte, ego e industria.

Venerdì 6 marzo alle 19.00, la sezione accoglie LANDED di Marlene Millar, delicato cortometraggio di videodanza che attraversa Genova, le montagne liguri e Torino come fossero corpi viventi. In un dialogo sensibile tra paesaggio, movimento e memoria, il film riflette sulla trasformazione e sul senso di appartenenza. A completare l’esperienza, un LIVE esclusivo di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso, che rielaborano dal vivo le musiche del film insieme a nuove composizioni, in collaborazione con COORPI. (Ingresso 5 €)

Sabato 7 marzo alle 15.15 arriva in anteprima italiana Boy George & Culture Clubdi Alison Ellwood, regista pluripremiata già autrice del recente documentario su Cyndi Lauper, che aprì Seeyousound X. Il film è un ritratto vibrante, intimo e sfavillante di una delle band più iconiche degli anni ’80, capace di raccontare fama, desiderio, conflitti e resilienza attraverso le voci dei suoi protagonisti, tra glitter, vulnerabilità e amore mai del tutto spezzato. Presentato in collaborazione con Lovers Film Festival.

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Alle 17.30 di sabato, in anteprima assoluta e alla presenza della regista Lina Sanabria e del musicista Micah P. Hinson, Micah P. Hinson – The Tomorrow Man racconta la nascita del nuovo album del cantautore texano. Girato nel deserto di Tabernas, il film – firmato da un’artista visiva che fonde pittura, fotografia e videoarte – costruisce un ritratto rarefatto e poetico di un musicista segnato da fragilità e intensità emotiva, accompagnato dal produttore Alessandro “Asso” Stefana. L’evento è impreziosito da un LIVE di Micah P. Hinson. (Ingresso 12 €/ ridotto 10 €)

Si prosegue alle 19.00 con l’anteprima italiana di Move Ya Body: The Birth of House di Elegance Bratton – regista inserito da Variety tra i “10 Directors to Watch” – racconta la nascita della house music come risposta culturale alla discriminazione e al tentativo di cancellazione della disco e più in grande della black music. Dalla Chicago underground al The Warehouse di Frankie Knuckles, il film ripercorre la nascita di un suono che da gesto locale si è trasformato in linguaggio globale di liberazione, appartenenza e comunità.

E chiude la giornata la presentazione del libro Rock & Cinema. 70 anni di colonne sonore, film concerto, documentari, biopic – edito da Hoepli, alla presenza degli autori Franco Dassisti e Daniele Follero: ore 20.45 – Cinema Massimo sala 3.

Domenica 8 marzo Seeyousound propone un momento tutto torinese, con due film che raccontano la città da prospettive diverse ma complementari, intrecciando passato e presente, memoria e scena viva. Alle 15.15, Nostra Torino Oscura di Thomas Griffin – ospite in sala – offre uno sguardo esterno sulla città con curiosità, distanza e libertà da ogni stereotipo sabaudo. Il film – proposto in collaborazione con TUM – segue tre giovani protagonisti immersi nella scena underground locale – tra punk, garage, lo-fi, sperimentazione e disco – raccontando una Torino notturna, creativa e resistente, oggi minacciata dalla speculazione immobiliare e dalla progressiva erosione degli spazi indipendenti. La proiezione è accompagnata da Non Torna Più di Mauro Talamonti – film breve intrecciato alla musica di Alberto Bianco, sull’incontro tra il regista e un anziano artista giapponese che ha vissuto in solitudine in un bosco delle Alpi occidentali – e da un LIVE con ospiti a sorpresa. (Ingresso 12 € / ridotto 10 €)

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Senza soluzione di continuità, alle 17.30 toccherà all’anteprima assoluta di Falene di Ivan Cazzola, che guarda alla storia della propria città e ricostruisce la nascita e l’evoluzione della club culture torinese dagli anni ‘80 ai primi Duemila. Attraverso archivi inediti, testimonianze e materiali di repertorio, il film racconta DJ, club, radio indipendenti e collettivi che hanno trasformato la notte in uno spazio di libertà, inclusione e sperimentazione, contribuendo a rendere Torino un punto di riferimento internazionale per la musica elettronica. Il tutto confluisce in un speciale LIVE dedicato a tutti coloro che amano Torino e la musica. (Ingresso 12 € / ridotto 10 €)

Alle 19.15, la sezione accoglie TAKKUUK di Charlie Miller, un documentario sull’omonimo progetto firmato da BICEP – duo di musica elettronica composto da Andy Ferguson e Matthew McBriar, originari di Belfast – insieme all’artista visivo Zak Norman. Il progetto intreccia musica elettronica e voci indigene dell’Artico, raccontando storie di cultura, identità e cambiamento climatico attraverso un’esperienza sensoriale immersiva che unisce arte, suono e impegno politico. Presentato in collaborazione con CinemAmbiente.

La chiusura di Into the Groove coincide con la Closing & Awards Ceremony di SEEYOUSOUND 12 che vedrà lo svelamento dei vincitori 2026, e culmina con l’anteprima internazionale di Bowie: The Final Act di Jonathan Stiasny, produttore e regista candidato agli Emmy e agli RTS Awards. Il film ripercorre l’ultima fase creativa di David Bowie, raccontando la sua rinascita artistica negli anni ’90 e il percorso verso Blackstar, restituendo il ritratto di un artista capace di trasformare crisi, vulnerabilità e persino la propria fine in un gesto radicale di reinvenzione. (Ingresso 10 €)

Into the Groove è il grande “contenitore” di Seeyousound. Voglio usare proprio questo termine, che indica una visione larga, una natura accogliente, diversa etollerante.In un mondocontemporaneo che continua a esprimere principalmente odio, guerre,aggressioni, ignoranza e aberranti nuovi ordini mondiali ci vogliamo rifugiare in questo grande“contenitore” e casa accogliente dove celebriamo le storie, le vite e il potere aggregante,gioioso e maidivisivo della musica.Apriremo il programma festeggiando una carriera straordinaria: quella quasi quarantennale dei CasinoRoyale, tra le realtà più coraggiose e innovative della musica italiana contemporanea. Una serataspeciale, prodottaa quattro mani con la band, che intreccia suoni, suggestioni e immaginari visiviattraverso la proiezione dei loro ultimi due film-Quarantine Scenariodi Pepsy Romanoff eAlba adOvestdi Frankie Caradonna-e un live immersivo che mostrerà il gruppo milanese sotto una luceinedita. Viaggeremo poi tra il Regno Unito e il deserto di Tabernas per due ritratti intensi e sinceri:quello di icone pop come Boy George e i Culture Club e quello di Micah P. Hinson, anima fragile egentile dei nostri giorni, di cuipotremo apprezzare sensibilità e profondità anche in un live esclusivodopo la proiezione. Negli Stati Uniti racconteremo la nascita della house music conMove Ya Body: TheBirth of House, documentario pluriselezionato e presentato all’ultimo Tribeca, e celebreremo i vent’annidiDIG!conDIG! XX, versione estesa e remixata del film culto di Ondi Timoner, che racconta il rapportointenso e bellicoso tra The Dandy Warhols e The Brian Jonestown Massacre.Ci spingeremo poi nei ghiacci dell’Artico con i BICEPinTAKKUUKe torneremo in Italia per l’anteprimaassoluta deLa prima festa, esordio alla regia di Pietro Fuccio, che ci riporta ai giorni della pandemia ealla gioia ritrovata di quelle moderne liturgie collettive che sono i concerti.Il festival sichiuderà con due grandi atti d’amore. Il primo è dedicato a Torino, raccontata attraversodue sguardi diversi: quello di chi l’ha vista trasformarsi ed esplodere tra gli anni Ottanta e Novanta(Falenedi Ivan Cazzola) e quello di chi l’ha scoperta da outsider, attratto dalla sua anima e da unanuova scena vibrante (Nostra Torino Oscuradi Thomas Griffin). Il secondo è un omaggio a un artistainfinito come David Bowie, con l’anteprima internazionale diBowie: The Final Act, film che si concentrasull’ultimoperiodo della sua vita e sull’albumBlackstar, vero testamento artistico.Un contenitore di storie fatte di affetto, amore, rivalità, amicizia e fragilità da condividere insieme, perconoscerci, tollerarci e apprezzarci, respingendo la paura che altri cercano di trasmetterci.Un contenitore così ricco non può che invitarci ad attingervi a piene mani. Viva la musica, vivaSeeyousound e viva voi, il nostro amato pubblico

Per garantirvi un posto in sala, vi consigliamo di acquistare in anticipo il vostro biglietto, perché molti eventi sono già quasi in sold out.

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