Dopo l’anteprima allo scorso Festival dei Popoli di Firenze e alla presentazione lo scorso weekend al SYSEleven, in nuovo documentario di Lisa Bosi, Going Underground è in programmazione in alcune selezionate sale fino a domani. Lo si potrà vedere nuovamente anche al Seeyousound a Torino, che lo prevede in replica giovedì 27 febbraio alle 21.15 presso il Cinema Massimo.
Le note di regia di Lisa Bosi
L’evoluzione della musica italiana, dal punk, all’italo disco, all’house, narrata attraverso l’incredibile storia dei Gaznevada, il più importante gruppo italiano punk e new wave. Il racconto senza filtri della vita di ventenni folli, geniali, miseri e disperati che, tra gli anni Settanta e Ottanta inseguono il loro sogno di vivere con la musica.
La regista Lisa Bosi si era già avventurata nel travolgente mondo dell’italo disco con il suo precedente documentario, Disco Ruin, realizzato nel 2020. Raccontando i motivi che la hanno spinta a raccontare la psichedelica carriera del gruppo bolognese dei Gaznevada in Going Underground, ha dichiarato:
La storia dei Gaznevada è interessante perché travalica la musica. Dalla Bologna del movimento studentesco, del DAMS, di Eco, di Celati, di Pazienza, della Italian Records, si passa all’Italia dell’italo disco. Cambia tutto e il futuro sembra luccicante ma feroce per chi non si sente a suo agio nei nuovi abit

Una storia di interferenze musicali
L’anno da segnare, quello della svolta nella fisica come nella storia della musica punk new wave bolognese, è quella del 1976. Quando 3 ricercatori bolognesi (Giulio Pozzi, Gian Franco Missiroli e Pier Giorgio Merli) utilizzarono un dispositivo (intensificatore di immagine) così sensibile da poter visualizzare la traccia di un singolo elettrone alla volta. L’esperimento, pubblicato nel 1976, riuscì a mettere in evidenza, nello stesso tempo, le tracce dei singoli elettroni e la formazione, su uno schermo posto dietro le fenditure, di frange di interferenza a partire dall’accumulo di queste tracce, un risultato previsto dalla meccanica quantistica, ma mai sperimentato prima a questo livello di precisione.
La scoperta fu talmente sconvolgente da segnare la storia della fisica mondiale, con il CNR che produsse lo stesso anno un breve film per documentarne gli esiti e, successivamente, nel 2002, la rivista Physics World che classificò quello sull’interferenza degli elettroni singoli come l’esperimento più bello della storia.
Come fanno fisica e musica a fondersi? Perché, suggestionati da quell’esperimento, 7 giovani bolognesi (Alessandro Raffini – Billy Blade, Ciro Pagano – Robert Squibb, Giorgio Lavagna – Andy Droid – Andrew Nevada, Marco Dondini – Bat Matic, Gianpietro Huber- Johnny Tramonta e Gianluca Galliani – Nico Gamma) decidono di provare a capire quante interferenze avrebbero potuto generare con la loro musica in un’Italia già profondamente sconnessa e tesa. Prendendo spunto dal titolo di un racconto di Raymond Chandler (Nevada Gas), decisero di chiamarsi Gaznevada. E le interferenze che produssero, sia nella musica che nella società bolognese dell’epoca, furono molte negli anni a venire.

La nostra recensione
Going Underground ci riporta in un’epoca di tumulti, violenza, ribellione, e tanta (tanta, tanta, tanta) droga. Dai primi passaggi nelle radio libere ai contratti con le neonate etichette indipendenti, scritturati dalla neonata Harpo’s Bazar, che diventerà poi l’iconica Italian Records.
In un tumultuoso e a tratti eccessivamente frenetico ritmo, Lisa Bosi naviga nelle tormentate acque della psiche dei membri dei Gaznevada. Scivolando tra il complesso rapporto del gruppo con gli Skiantos, il loro iniziare dalle cover dei Ramones, i fumetti di Andrea Pazienza e la reciproca influenza che li ha legati e gli scritti di Pier Vittorio Tondelli che (non a caso) li definiva folli, geniali, miseri e disperati.
Il film è un ritratto visionario, esasperatamente psichedelico. Che confonde il pubblico tra interviste attuali, elementi di videoarte e materiali di repertorio tra realtà e finzione che vanno a comporre i 78 minuti del racconto di un viaggio “drogato” in cui, partendo dalla fine dei tumultuosi Anni Settanta fino a lambire i giorni nostri, i membri dei Gaznevada continuano a non voler abbandonare il ricordo dei successi del passato e a continuare rincorrere una fama e notorietà che ormai sa di nostalgia.

Prodotto da Wanted Cinema e Sonne Film, con il supporto della Film Commission Emilia Romagna, Going Underground e i Gaznevada torneranno a Torino al SYS il 27 febbraio, quando un after screening al Capodoglio ai Murazzi con Ciro Pagano e Marco Bongiovanni dei Gaznevada con i-Robots e Johnson Righeira feat. Straker Commander darà vita a un party esclusivo che farà vivere sonorità al fulmicotone che vanno dalla new wave al synth pop e all’italo disco.