La prima volta che Matteo (Louis Garrel) e Greta (Jasmine Trinca) si incontrano è in un campo da tennis a pochi metri dal matrimonio di lei. Con l’abito da sposa ancora addosso chiede di poter fare una piccola partita e nel mentre loro si guardano sorridenti e complici finché non è tempo di tornare alle loro rispettive realtà. Saranno stati pochi minuti ma son bastati a tracciare una nuova unità di misurazione nel cervello di Matteo, avanti Greta e dopo Greta. Ora lei abita ogni suo pensiero, anche se non sa come si chiama. L’unica e sola certezza che ha è che quel treno che poteva condurlo da lei è partito ancora prima che potesse provare a inseguirlo.
Ritornando in Concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia dopo 37 anni da Palombella Rossa, Nanni Moretti ci regala Succederà questa notte, il suo primo film spiccatamente e orgogliosamente romantico. In pochi sarebbero tornati ad adattare un’altra opera di Eshkol Nevo (questa volta accompagnato da Federica Pontremoli e Valia Santella), dopo che la prima volta con Tre Piani hai realizzato quello che è il tuo film più universalmente criticato. Questa volta però si concentra su quella che nelle note di regia definisce “la precisione con cui sono descritte le relazioni e la profondità dei sentimenti”, realizzando così un’opera che all’orizzonte vede un’alba nuova, di quelle dove l’aria sembra più leggera e il mondo si dischiude davanti a te, finalmente illuminato.

Succederà questa notte salta tra gli anni, partendo da un punto di rottura nelle vite dei suoi protagonisti – Matteo che torna in Italia con il figlio appena nato e la sua compagna (Melina Åkerman) che lo lascia all’aeroporto e Greta che fugge davanti a una proposta di matrimonio – e poi ci porta in un istante in cui tutto sembra andare bene anche se dentro c’è un germe di infelicità. In questo viaggio Matteo e Greta si sfiorano, si incrociano per strade di città straniere, prima idea fissa, poi pensiero sospeso nel tempo. Tra loro potrebbe succedere qualcosa, perché il destino forse li vuole insieme. Per Moretti non è tanto una questione di “se”, ma di “quando”. Quando a quell’attesa sarà permesso di diventare prima promessa e poi realtà è un altro discorso. Matteo ci crede, Greta deve imparare a farlo.
È un film che viaggia, forse troppo, esplorando i mondi interiori dei suoi personaggi e le loro cerchie familiari, di Matteo guardando soprattutto il rapporto con suo padre Olivier (Hippolyte Girardot), malato terminale con il quale vorrebbe condividere un’ultima avventura, e di Greta la tensione verso la figlia Anna (Elena-Marie Cicone da piccola e Elisabetta Traversa da ragazza), una bussola della sua gioia e prigioniera nell’incomunicabilità.

Nel racconto Moretti mantiene quella cifra stilistica che declamava al personaggio di Barbara Bobulova in Il Sol dell’Avvenire: sono attori e devono essere percepiti come tali. Lui è per scelta e dichiarazione anti-naturalistico e quel risultato che talvolta sembra giocare con il melò amplifica quei fiume in piena di emozioni che è Succederà questa notte. L’amore è il sentimento più sincero e più artefatto del mondo, è qualcosa che viviamo di pancia e che plasmiamo con la nostra testa, che ci fa sperare in ciò che a ogni persona razionale appare come impossibile. Sognare è bello e innamorarsi lo è ancora di più.
Nella puntata finale della seconda stagione di Fleabag, la protagonista si ritrovava a parlare con il prete con cui aveva vissuto una fugace scintilla di passione e al suo “Ti amo” si sentiva rispondere “Passerà”. Con un film straordinariamente e sorprendemente vitale e ottimista persino nella sua malinconia, Moretti ci ricorda che a volte l’amore non passa, rimane stampato nella nostra mente e nel nostro cuore e ci aiuta a vivere, a trovare gioia in ogni angolo della quotidianità.