È una verità universalmente riconosciuta, ma non per questo accettata, che la famiglia perfetta non esiste e che quella che vediamo nelle pubblicità del Mulino Bianco è semplicemente uno strumento volto a farci comprare più biscotti o merendine. Nel mondo di oggi la parola famiglia ha assunto sempre più sfumature che spesso vanno oltre i confini imposti dai legami di sangue.

Melissa (Paola Buratto) e Sabrina (Mariana Lancellotti) non sono sorelle anagraficamente, ma è come se lo fossero. La loro simbiosi le porta a vivere la gravidanza insieme e quando pensano di crescere in una grande e strampalata famiglia i figli Samuele e Michele, il destino le strappa insieme da questa vita. I mariti, Giorgio (Francesco Centorame) e Alessandro (Pierpaolo Spollon), si trovano così all’improvviso a ripensare il proprio ruolo di genitori, cercando un equilibrio precario tra gocce di melatonina, nonni ingombranti e la paura di sbagliare.
Dopo il successo della serie giallo Stucky nella scorsa stagione televisiva, una figlia legittima del suo Finché c’è prosecco c’è speranza, Antonio Padovan torna al cinema dal 26 giugno con Come Fratelli, più paragonabile nella sua dolce umanità a Il grande Passo. Lo fa lasciando parzialmente il suo attore feticcio Giuseppe Battison (qui appare solo per un rapido cameo come agente immobiliare) e affidandosi a due attori figli della serialità, Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon, rispettivamente da SKAM Italia e da L’Allieva e Blanca. I due funzionano bene insieme, bilanciandosi e sbilanciandosi a seconda delle esigenze, in un tiro alla corda che si trasforma facilmente in un abbraccio.

In Come Fratelli la vita è così com’è, non una favola ma piuttosto un percorso in costruzione da proteggare di giorno in giorno adattandosi alle novità che il destino porta con sé. La sceneggiatura firmata da Martino Coli risulta sempre misurata e, persino in una storia in cui sarebbe facile scivolare nel melodramma, non dimentica mai il sorriso e soprattutto l’importanza del rapporto centrale, che anche quando appare la possibilità per Giorgio di una storia d’amore con Noël (la sempre brava Ludovica Martino), non passa mai in secondo piano.
Nella fratellanza, nella simbiosi che si è creata per osmosi e necessità reciproca tra i due uomini, il film trova tutta la sua dolce potenza, ma la vera arma segreta di Come Fratelli sono i due giovanissimi interpreti di Samuele e Michele, rispettivamente Noah Signorello e Giacomo Padovan, che con un sorprendente tempismo comico diventano i principali artefici di risate e tenerezza dell’opera.
Come Fratelli è nelle sale grazie a 01 Distribution. Grazie a Cinema Revolution il biglietto per questo e tutti gli altri film italiani e europei costa solo 3,50€.